Info e contatti: Tel. 067010639 – Email info@gruppofantauzzi.it

Acufene cervicale

Acufene cervicale: cos’è e come trattarlo

L’acufene cervicale è una delle manifestazioni cliniche della cervicalgia. Vediamo nello specifico di cosa si tratta e come alleviarlo.

Acufene cervicale: cos’è 

L’acufene

L’acufene è la percezione di un suono acuto (fruscio o ronzio) che non ha una corrispondenza ambientale oggettiva. Può essere intermittente o costante, di intensità variabile da lieve a grave e può, infine, interessare una o entrambe le orecchie. 

Si tratta, in sintesi, di un malfunzionamento nell’elaborazione centrale dei segnali uditivi che può dipendere da cause imputabili all’orecchio stesso (cause otogene) oppure da cause esterne, come la cervicalgia.

La cervicalgia

La cervicalgia è una forma di infiammazione localizzata a livello delle strutture muscolari e ossee del collo, ossia all’altezza del rachide cervicale (le prime sette vertebre della colonna vertebrale). Tra i sintomi più comuni si annoverano:

  • dolore;
  • rigidità;
  • cefalea;
  • limitazione nei movimenti del capo;
  • formicolio;
  • vertigine;

A questi si aggiunge l’acufene, che in questo caso prende il nome di acufene cervicale o acufene da cervicale.

Acufene cervicale: cause

Se, come visto, l’acufene cervicale è un sintomo della cervicalgia, è all’origine di quest’ultima che occorre risalire. Il tratto cervicale può infiammarsi a causa di:

  • disordini posturali, dovuti a cattive abitudini o a disturbi ortopedici
  • ansia e stress, visti come fattori predisponenti e al tempo stesso conseguenti alla tensione cervicale.
  • disturbi mandibolari, come la mandibola storta e la mandibola che scrocchia, per via delle vicendevoli influenze che intercorrono tra denti e postura, o più nello specifico tra le varie parti dell’apparato stomatognatico: cranio, mandibola, sistema dentario, lingua e colonna cervicale;
  • traumi e incidenti automobilistici, responsabili del cosiddetto colpo di frusta;
  • sedentarietà, la quale a sua volta è causa di una muscolatura poco forte e tonica, e quindi di un mancato sostegno al rachide;
  • artrosi cervicale, patologia caratterizzata dal deterioramento della cartilagine delle articolazioni intervertebrali;
  • contrattura muscolare, ovvero una lesione muscolare di lieve entità a carico dello sternocleidomastoideo (muscolo lungo e sottile che si trova su ciascun lato del collo) o del trapezio;

La connessione tra acufene e cervicale

Secondo una teoria conclamata, il nesso tra acufene e cervicalgia è da ricercare nella vicinanza anatomica tra il muscolo sternocleidomastoideo e il padiglione auricolare. Si ritiene che uno stato di forte contrattura di questo muscolo possa modificare le percezioni uditive.

Altre tesi ci dicono, invece, che al disturbo dell’udito si giunge perché una cervicale infiammata può:

  • alterare la pressione dei liquidi del labirinto (la perilinfa e l’endolinfa, contenuti in settori distinti dell’orecchio interno), i quali hanno la funzione di assorbire e trasmettere i suoni; 
  • aumentare la produzione di glutammato (principale neurotrasmettitore eccitatorio del sistema nervoso centrale), e ciò ha come conseguenza un’iperstimolazione dei nervi, tra cui quello acustico.

Acufeni cervicali: rimedi

Per trattare gli acufeni cervicali è importante agire all’origine del disturbo, quindi alla cervicalgia. A tal fine, di norma, si prevede un percorso di fisioterapia, compreso di tecniche manuali e strumentali, tra cui:

  • rieducazione posturale, per potenziare la flessibilità, la tonicità e la forza muscolare e rieducare il corpo alle posture corrette e alla coordinazione generale;
  • stretching, per distendere e allungare i muscoli retratti e sciogliere le contratture;
  • tecarterapia, per ridurre lo stato infiammatorio e migliorare la mobilità di testa, collo e spalle;
  • TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation), ossia stimolazione elettrica transcutanea nervosa, per sciogliere le tensioni muscolari tramite impulsi elettrici.

Per agire sul sintomo, invece, si consiglia la terapia del suono, la quale prevede l’utilizzo di suoni rilassanti, come musica dolce o rumori bianchi, capaci di mascherare l’acufene e ridurne la percezione.