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Curare la cefalea con la terapia manuale

Cefalea: come curarla con la terapia manuale

La cefalea è il termine medico con cui siamo soliti indicare il mal di testa. È un disturbo neurologico ampiamente diffuso. Il dolore con cui si manifesta varia in base al tipo di cefalea: può essere più o meno intenso, continuo o intermittente, cronico o episodico; può, inoltre, interessare tutto il capo o risultare circoscritto a una specifica area. La fisioterapia, più precisamente la terapia manuale, ha dimostrato un’efficacia considerevole nella riduzione dei sintomi dovuti alle cefalee.

 

 

Quali sono i tipi di cefalea?

Le cefalee vengono distinte in due macrocategorie:

  • cefalee primarie, se non sono connesse ad altre patologie;
  • cefalee secondarie (o cefalee sintomatiche), se causate da altre patologie, di cui il mal di testa è dunque un sintomo.

Tra quelle primarie, si identificano tre specifici tipi. Vediamoli nel dettaglio.

 

Cefalea di tipo tensivo

Nota anche come cefalea tensiva o, ancora, cefalea muscolo-tensiva, definizione – quest’ultima – oggi considerata impropria. È caratterizzata da dolore diffuso e persistente, non pulsante, di intensità medio-bassa, che interessa di solito la regione occipitale (nuca). Tra le cause si riscontrano: lo stress fisico e mentale; l’assunzione di posture scorrette; le variazioni climatiche; la mancanza di sonno; i problemi masticatori e, in generale, una predisposizione genetica.

 

Cefalea a grappolo

È caratterizzata da un dolore molto intenso, localizzato nella zona orbitale (occhi) che dura tra i 15 minuti e le 3 ore. Solitamente l’attacco si ripete a intermittenza per settimane o mesi in quelli che vengono definiti periodi attivi, o per l’appunto “grappoli”. Questi vengono intervallati da fasi di remissione che possono durare anche anni. Le cause di questo tipo di cefalea non sono ancora certe, si ipotizza un malfunzionamento dell’ipotalamo, in cui ha sede l’orologio biologico del nostro organismo.

 

Emicrania

Si presenta con un dolore intenso e pulsante. Generalmente, ma non esclusivamente, coinvolge un solo lato della testa, se sale d’intensità può estendersi alla regione frontale (fronte e tempie). Tra i sintomi associati più comuni si riscontrano: nausea, vomito, sensibilità alla luce e ai suoni. Può manifestarsi con o senz’aura; l’aura emicranica è un fenomeno piuttosto raro costituito da un insieme di sintomi neurologici che si sviluppano prima o durante la fase iniziale del mal di testa (lampi di luce o punti luminosi, visione deformata degli oggetti, sensazione di intorpidimento e formicolio). Tra le cause più diffuse si riconoscono la predisposizione genetica e i fattori ormonali. Sono state riscontrate correlazioni anche con l’alimentazione, i cambiamenti climatici, i disturbi del sonno e lo stress.

 

 

Quale tipo di cefalea può essere trattato con la fisioterapia?

Tutte le forme di cefalea primaria possono trarre sollievo dalla fisioterapia. Ma è pur vero che la cefalea di tipo tensivo sembra ricavarne maggiori – ma non esclusivi – benefici. Ciò perché questo genere di cefalgia ha più stretti legami con le problematiche dell’apparato muscolo-scheletrico. Come visto precedentemente, infatti, tra le cause troviamo: l’alterazione posturale o i disturbi mandibolari; tra i suoi sintomi: la tensione dei muscoli del collo. Fattori, questi, che la terapia manuale, nelle sue diverse declinazioni, riesce a trattare con successo.

 

 

Cos’è la terapia manuale?

Nota più precisamente come Terapia Manuale Ortopedica (OMT), è una specializzazione della fisioterapia per il trattamento delle patologie neuro-muscolo-scheletriche. Si basa:

  • sul ragionamento clinico, ovvero sulla valutazione funzionale del paziente – attraverso l’ascolto, l’osservazione e i test fisici –;
  • sull’uso consapevole e mirato delle mani da parte del fisioterapista;
  • sull’esecuzione (guidata e autonoma) di specifici esercizi terapeutici;

Gli scopi sono:

  • identificare il meccanismo del dolore e i fattori contribuenti;
  • alleviare la sintomatologia;
  • stabilizzare la mobilità articolare;
  • correggere la postura e gli schemi di movimento;
  • rinforzare e migliorare la flessibilità dei muscoli;
  • educare il paziente alla gestione autonoma del problema;

 

 

Quali sono i benefici della terapia manuale per la cefalea?

Sia nel breve che nel lungo periodo, la terapia manuale ha dimostrato di essere in grado di ridurre la frequenza e la durata degli attacchi cefalgici, e l’intensità del dolore. Nello specifico ha:

  • effetti biomeccanici: migliora i disturbi muscolari e deficit di mobilità articolare;
  • effetti neurofisiologici: migliora l’iperalgesia, la risposta aumentata del sistema nervoso a uno stimolo; diminuisce quindi l’ipersensibilità al dolore;
  • effetti neuropsicologici: migliora lo stato emotivo del paziente, poiché mitiga ansia e depressione che, talvolta, sono insieme causa e sintomo della cefalea.

 

 

Quali tecniche manuali si applicano per il trattamento della cefalea?

Le tecniche manuali applicate in fisioterapia per la gestione della cefalgia sono le mobilizzazioni, le manipolazioni e la rieducazione posturale. Vediamole nel dettaglio.

 

Mobilizzazione articolare

Questa tecnica consiste nel mobilizzare una o più articolazioni. L’obiettivo è ripristinare la corretta ampiezza del movimento delle articolazioni dolenti.

La mobilizzazione è definita:

  • attivaquando è eseguita dal paziente (a corpo libero o con una resistenza);
  • attiva-assistitaquando è svolta in cooperazione tra fisioterapista e paziente;
  • passivase compiuta unicamente dal terapeuta o mediante apparecchiature.

 

Manipolazione articolare

Conosciuta anche come trust, è una manovrabreve e repentina – eseguita dal fisioterapista su un segmento del corpo del paziente. Ha la capacità di giovare alla funzione neurologica, alla circolazione sanguigna, alla mobilità articolare e alle tensioni muscolari.

È considerata una tecnica passiva, poiché l’azione è a esclusivo appannaggio del terapeuta, mentre il paziente resta completamente immobile. Il rumore talvolta percepibile in fase di manovra è assolutamente normale, non è altro che la liberazione dei gas naturalmente disciolti nell’articolazione.

Il fine ultimo delle manipolazioni è quello di favorire le naturali capacità dell’organismo di auto-guarirsi.

 

Rieducazione posturale

La rieducazione posturale è un programma di esercizi, statici e dinamici, volto a riequilibrare gli scompensi della postura. È una terapia di riabilitazione, individuale e personalizzata, in grado di migliorare elasticità, tonicità, forza e resistenza muscolare al fine di reimpostare struttura e funzionalità del corpo.

Nota anche come ginnastica posturale, questa tecnica fisioterapica di tipo manuale abbraccia svariate tipologie di approccio. Due sono quelle più famose, nello specifico:

  • il metodo Mézières: deve il suo nome a Françoise Mézières, la fisioterapista francese che l’ha ideato e diffuso; ha come obiettivo quello di ripristinare la simmetria del corpo sciogliendo e allungando i muscoli contratti e retratti;
  • il Metodo Souchard detto anche di Rieducazione Posturale Globale (RPG): teorizzato da Philippe Souchard; è improntato sulla soppressione congiunta di causa e sintomi del dolore; permette di allungare tutte le catene muscolari irrigidite (muscoli della statica e muscoli della dinamica) ponendo particolare attenzione alla respirazione.

 

 

La terapia manuale ha controindicazioni?

La Terapia Manuale Ortopedica è un trattamento sicuro e non doloroso, se eseguito da personale esperto. Tuttavia, non è indicato in caso di:

  • patologie tumorali;
  • gravi patologie del sistema nervoso periferico e centrale;
  • fratture;
  • neoplasie:
  • cauda equina;
  • osteoporosi.