Info e contatti: Tel. 067010639 – Email info@gruppofantauzzi.it

Giovane donna affetta da osteoporosi

Il fenomeno delle ossa fragili nei giovani: perché l’osteoporosi non è solo un problema degli anziani

Introduzione

Quando si pensa all’osteoporosi si tende ad associare questa malattia alle persone più anziane. Eppure, secondo le statistiche, negli ultimi anni vi è un aumento dei casi anche tra i più giovani. Le ragioni? Stili di vita scorretti, alimentazioni inadeguate e sedentarietà contribuiscono in gran parte a rendere le ossa sempre più fragili. Dunque conoscere cause e rischi dell’osteoporosi è diventato fondamentale tutti. Scopriamo insieme di cosa si tratta, come riconoscerla e come prevenirla.

Cos’è l’osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia sistemica che comporta una riduzione della densità e della qualità delle ossa. Un indebolimento progressivo, che rende il tessuto osseo più fragile e più incline a fratture, anche a seguito di traumi lievi o addirittura di normali movimenti quotidiani. Generalmente, la perdita di massa ossea è fisiologica, e si verifica con l’avanzare dell’età, ma può avvenire anche in età giovanile, incarnando un significativo campanello d’allarme persino tra adolescenti e giovani adulti.

Cause dell’osteoporosi giovanile

Tra le principali cause dell’osteoporosi giovanile:

  • La genetica, innanzitutto, ha sicuramente un peso fondamentale nello sviluppo di questa malattia; sono infatti ben spesso fattori genetici a far si che i giovani siano più predisposti a sviluppare questa malattia
  • Le malattie croniche come la celiachia, le patologie renali ed in particolar modo i disturbi ormonali, specialmente quelli che coinvolgono estrogeni e testosterone
  • Uno stile di vita sedentario e l’insufficienza di attività fisica possono poi contribuire allo sviluppo dell’osteoporosi giovanile
  • Le carenze nutrizionali, specialmente se si tratta di calcio, vitamina D o proteine
  • I disturbi alimentari come l’anoressia o le diete estreme, le quali mettono a rischio le strutture fondamentali del corpo, tra cui proprio le ossa
  • L’eccessivo consumo di bevande gassate o zuccherate, fumo ed alcol

Sintomi da riconoscere

L’osteoporosi è spesso definita come “malattia silenziosa” dal momento in cui spesso non provoca dolori o disturbi evidenti fino alla comparsa della frattura vera e propria. Nei giovani i segnali d’allarme possono includere:

  • Fratture frequenti a seguito di piccoli traumi
  • Mal di schiena persistenti dovuti a fratture microvertebrali
  • Perdita di altezza nel tempo
  • Postura incurvata

Diagnosi

La diagnosi si effettua principalmente attraverso la densitometria ossea (MOC-DEXA), la quale misura la quantità di minerali presenti all’interno delle ossa. In caso di sospetta osteoporosi giovanili, potrebbero venire prescritti:

  • Esami del sangue per valutare livelli di calcio e vitamina D
  • Analisi ormonali, in particolare andrebbero tenute sotto controllo la tiroide, la paratiroide, e testosterone ed estrogeni
  • Radiografie per individuare fratture vertebrali occulte

Rimedi ortopedici e trattamenti

I trattamenti variano in base all’origine della fragilità ossea. Tra gli approcci più comuni abbiamo:

  • La supplementazione di calcio e vitamina D
  • Le terapie farmacologiche ed in casi specifici terapie ormonali
  • Gli esercizi fisici mirati, specialmente attività che stimolano il carico sull’osso, come la camminata o la pesistica leggera
  • L’ausilio di tutori o supporti ortopedici, in caso di fratture ricorrenti o di elevato rischio
  • La riabilitazione fisioterapica in seguito a fratture

L’intervento ortopedico può essere necessario nei casi più gravi per la stabilizzazione di fratture.

Prevenzione

Per prevenire l’osteoporosi in giovane età è necessario costruire un “capitale osseo” solido. È di fondamentale importanza seguire un’alimentazione ricca di calcio, proteine e vitamina D, praticare regolarmente attività fisica, limitare il consumo di bibite gassate o zuccherate, di fumo ed alcol e monitorare la salute ormonale, specialmente nelle donne con cicli irregolari.

Quando rivolgersi ad uno specialista

È opportuno rivolgersi ad uno specialista come un ortopedico, un endocrinologo o un reumatologo quando si verificano fratture frequenti o senza causa apparente, si avverte un dolore osseo o alla schiena persistente senza traumi, si stanno assumendo farmaci che possono indebolire le ossa, si soffre di disturbi alimentari o squilibri ormonali, oppure se in famiglia ci sono casi di osteoporosi precoce. Per continuare ad approfondire altri temi ortopedici, visita gli altri articoli del nostro blog. Per prodotti e ausili utili al benessere della colonna, consulta il catalogo di Sanitaria L&G.

Conclusione

L’osteoporosi non è solo una malattia della terza età anzi, può colpire anche i giovani, specialmente quando abitudini scorrette e fattori di rischio vengono trascurati. La buona notizia è che intervenire presto è possibile e, nella maggior parte dei casi è efficace. Con una corretta informazione e prevenzione mirata è possibile proteggere il proprio futuro e mantenere uno scheletro forte e sano nel tempo.