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Blocco metabolico

Blocco metabolico: come può aiutare la fisioterapia?

Il fisioterapista, attraverso un approccio integrato e personalizzato, può aiutare significativamente nel trattamento del blocco metabolico, favorendo uno stile di vita più sano e attivo. Vediamo come, nel dettaglio.

Blocco metabolico: cos’è 

Il blocco metabolico è un termine utilizzato per descrivere una condizione in cui il metabolismo diventa inefficiente, rendendo difficile la perdita di peso e il mantenimento di livelli energetici adeguati. Questo fenomeno può essere caratterizzato da un rallentamento del metabolismo basale, che è la quantità di energia che il corpo utilizza a riposo per mantenere le funzioni vitali. Quando si ha un metabolismo bloccato, il corpo non brucia calorie in modo efficace, il che può portare a un accumulo di peso e a una serie di problemi di salute correlati.

Blocco metabolico: cause

Le cause del blocco metabolico sono molteplici e possono variare da persona a persona. Esaminiamo le più comuni.

Diete restrittive

Sono definiti restrittivi quei piani alimentari particolarmente ipocalorici, troppo poveri di carboidrati a lento rilascio e, per giunta, protratti per periodi eccessivamente lunghi. In tali casi, succede che il corpo si adatta a bruciare meno calorie per conservare energia. 

Inattività fisica

La massa muscolare è metabolicamente attiva, il che significa che brucia calorie per mantenere funzione e struttura, sia a riposo che durante l’attività fisica. Quando si è inattivi, la massa muscolare si riduce. Meno massa muscolare è uguale a meno calorie bruciate. Il risultato sarà un metabolismo più lento.

Stress cronico

Livelli elevati di stress comportano la produzione di più cortisolo e adrenalina, ormoni che aumentano il livello di zucchero nel sangue e rallentano il metabolismo.

Disturbi del sonno

Un sonno insufficiente o di scarsa qualità può interferire con la regolazione degli ormoni che controllano la fame e il metabolismo.

Disfunzioni ormonali

Condizioni come l’ipotiroidismo, la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e altre alterazioni endocrine possono rallentare il metabolismo.

Invecchiamento

Con l’avanzare dell’età si riducono fisiologicamente: l’assorbimento e il metabolismo dei nutrienti, la massa e la forza muscolare. 

Blocco metabolico: sintomi

I sintomi del blocco metabolico possono essere vari e spesso non specifici, rendendo difficile la diagnosi. Tra i più comuni si annoverano:

  • difficoltà a perdere peso, malgrado regimi nutrizionali e di esercizio rigorosi;
  • aumento di peso nonostante la dieta, seppur equilibrata e annessa all’attività fisica;
  • affaticamento, ossia la sensazione di stanchezza costante e mancanza di energia;
  • sensazione di freddo persistente, anche in ambienti caldi;
  • cambiamenti nell’umore, quindi irritabilità, depressione o ansia.

Blocco metabolico: il contributo del fisioterapista

Il fisioterapista può svolgere un ruolo fondamentale nel trattamento del blocco metabolico; ecco come:

  • valutazione personalizzata, per identificare le specifiche limitazioni fisiche e le necessità del paziente, analizzando postura, mobilità articolare, forza muscolare e capacità aerobica;
  • programma di esercizi fisici su misura, quale può includere attività come camminata, corsa leggera, ciclismo e nuoto per migliorare la capacità cardiovascolare e bruciare calorie; allenamento con pesi o esercizi a corpo libero per migliorare la resistenza e aumentare la massa muscolare; rieducazione motoria e stretching per migliorare la flessibilità e ridurre il rischio di infortuni;
  • consulenza interdisciplinare, il che implica la collaborazione con altri professionisti sanitari, come dietisti, nutrizionisti, endocrinologi o psicologi, per un approccio olistico al recupero funzionale.