Nell’ambito della fisioterapia, la tecarterapia rappresenta una soluzione che si avvale di una differenza di potenziale energetico.

Consiste sostanzialmente in un’attivazione energetica del corpo del soggetto.

L’innovazione di questa terapia è data però da una sostanziale differenza; mentre in altre terapie l’energia viene trasferita al paziente dall’esterno, durante la tecarterapia viene stimolata energia direttamente dall’interno del tessuto muscolare. Di solito non si tratta mai di una sola seduta ma di un percorso da iniziare col terapeuta, spesso associato al suggerimento di esecuzione di alcuni esercizi di isometrica e di allunamento muscolare.

Il fine è quello di attivare i processi antinfiammatori e riparativi naturali di cui il nostro corpo predispone. Ciò permette di ridurre considerevolmente la soglia del dolore nel soggetto, oltre ad accelerare i tempi di recupero della fase riabilitativa.

Vengono interessate delle cariche elettriche che sono presenti sotto forma di ioni, all’interno dei tessuti. La stimolazione che se ne ricava lavora a livello cellulare, riattivando la circolazione sanguigna e innalzando considerevolmente il livello di temperatura corporeo.

I meccanismi fisiologici di recupero sono immediati. Il flusso di energia originato aiuta a riparare le lesioni o elimina i problemi legati alle infiammazioni o ai versamenti che possono essere successivi a un trauma o a consuetudini posturali sbagliate.

 

La fisioterapia tecar svolge tre principali azioni: azione analgesica immediata ed efficace, funziona direttamente sulle terminazioni nervose;azione drenante dei tessuti; e stimolazione funzionale del circolo periferico, incrementa la temperatura endogena grazie al movimento degli elettroliti che provocano un aumento del calore.

Con la Tecar si può lavorare in due modalità differenti: capacitiva e resistiva.

La prima si utilizza in caso di problematiche dei tessuti molli, ad esempio i muscoli ma anche tessuto connettivo, vasi sanguigni e linfatici. Mentre la seconda è indicata in caso il problema sia più profondo o a carico di tessuti più duri come ad esempio ossa, cartilagini o articolazioni. Spesso, comunque, durante un trattamento si utilizzano alternativamente entrambe le modalità.

Gli effetti della Tecarterapia sono apprezzabili dopo un ciclo di 5-10 sedute ravvicinate nel tempo (l’ideale sarebbe 3 sedute a settimana).
Esistono condizioni però, per le quali è necessario un ciclo più lungo o sedute di mantenimento a cadenza periodica.

I principali vantaggi che fanno della Tecarterapia un’affidabile e sicura soluzione terapeutica sono: risultati apprezzabili in poche sedute; grandissima precisione sulla parte da trattare; Effetti positivi anche su tessuti molto profondi; assenza di controindicazioni ed effetti collaterali di rilievo.

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